Abbiamo trovato questo pezzo , scritto da un collega (Davide , della libreria Minimm Fax a Trastevere , a Roma) , sulla webzine di uno dei nostri editori preferiti (Min Fax, appunto) e , sottoscrivendone lo spirito, lo giriamo a chiunque cerchi consigli per letture estive:
“Messo con le spalle al muro, sono stato costretto a scrivere queste righe per segnalare un libro per l’estate. Allora, prima di tornare a casa da una serata tra amici, mentre sono sul motorino di ritorno da Trastevere verso il prenestino, comincio a passare in rassegna i libri che ho letto questo anno, quelli più significativi, quelli da ricordare e perché; poi, però, mi fermo a pensare al motivo per cui un perfetto sconosciuto dovrebbe risultare autorevole nel consigliare una lettura per l’estate che a me sembra ormai già volgere al termine.
È forse il fatto di fare il libraio come professione; è forse il fatto che il consiglio su citato sarà pubblicato sulla webzine di Minimum Fax a consegnare a tale opinione, strettamente personale e soggettiva, una sorta di tracciabilità e credibilità?
Allora ho avuto un’epifania: il consiglio ve lo voglio dare non su un libro ma sulla giusta metodologia per sceglierlo, qualunque esso sia. Come prima cosa direi di affrontare il vostro ingresso in libreria senza timore alcuno. Sceglietene possibilmente una piccola, confortevole e dall’atmosfera familiare.
Mettete da parte la possibilità di sconti e cotillon e scegliete di varcare, senza incertezza, quel confine sottile che vi separa dal mondo pionieristico e masochista delle piccole librerie che sono tanto carine ma che fanno molta fatica ad alzare la serranda anche il giorno dopo.
Lasciatevi guidare dall’aria un po’ viziata, dovuta al sudore del libraio che la presidia e dall’odore tipico di carta stampata un po’ ammuffita.
Passate in rassegna tutti gli scaffali, sentite i libri, toccateli, magari prendeteli in mano, annusate la quarta di copertina e aspettate che una sottile scossa vibri le vostre membra alla lettura di una pagina casualmente esplorata. Il tempo. È il vostro tempo che si richiede, prima di partire per mete esotiche o semplicemente per raggiungere amici e parenti a Ladispoli.
Lo faccio per una buona causa. Non è per annichilirvi otto ore in un ufficio di cui odiate persino la cancelleria, non è per affliggervi con obblighi che esulano le vostre necessità fondamentali. Voi state per scegliere la storia che assorbirà e esalterà i vostri scampoli di ferie, le pagine che vi culleranno fino alla ripresa dell’ordinaria staffetta di compiti e responsabilità che gravano sull’uomo moderno.
Ve lo meritate. Concedetevelo. Stupitevi.”