Segnaliamo con piacere il prossimo appuntamento organizzato dall’Angolo dell’Avventura di Verona  per mercoledì 2 febbraio :

“MONGOLIA”
Ultimo paradiso dei nomadi guerrieri
di Mario Piazzola

presso il CENTRO CULTURALE ELISABETTA LODI – Via San Giovanni in Valle 13b – Verona
2 febbraio 2011 –  h. 21.00 – Ingresso libero
(consigliato Parcheggio auto di Piazza Isolo)
Per informazioni: Enrico Berardi tel. 347 2718401, mail enricoberardi@gmail.com
VIAGGIO IN MONGOLIA:
Lo scopo del viaggio in Mongolia era quello di soddisfare la grande curiosità di scoprire il paese-territorio dove è nato Gengis Khan e cercare di capire le motivazione che le hanno permesso di creare il più grande impero mai esistito.
Tale curiosità è stata soddisfatta inevitabilmente nel vedere i territori, le grandi praterie, il deserto, ora in parte protetti come riserve.
Interessante inoltre la vita quotidiana, sia quella della capitale Ulaanbaatar, in rapidissima espansione con conseguente cambio di stili di vita, che sopratutto quella dei pastori nomadi rimasta uguale nel corso dei secoli
La religione è sempre un elemento che aiuta molto a capire lo stile di vita di un popolo, oltre naturalmente all’economia che ne condiziona lo sviluppo e ne consolida le tradizioni.
La festa tradizionale più importante è il “ Naadam “ che si svolge da millenni e che ancora oggi è sentita da tutta la popolazione  come la festa nazionale.  I tre giochi di cui è composta, tiro con l’arco, lotta e corsa con i cavalli, rappresentano a pieno  la fierezza e le capacità di questa gente.

Mario Piazzola

Mario Piazzola è nato a Grezzana (Verona) dove tuttora risiede.
Ha iniziato negli anni 80 a produrre i primi diaporama, utilizzati anche come sussidi didattici nelle scuole elementari e medie.
Da oltre 20 anni è socio del Circolo Fotografico Veronese, di cui è stato per parecchio tempo vice presidente.
I suoi lavori trovano l’ispirazione da temi diversi: da un paesaggio, dalla natura, da una gara sportiva o, semplicemente, dal testo di una canzone amata.
Il suo impegno principale, tuttavia, è assecondare la sua grande passione: conoscere luoghi, persone e culture lontane; interessanti e piacevoli risultano i suoi numerosi reportage dove, accanto all’aspetto documentaristico, emerge l’emozione che la scoperta di mondi sconosciuti suscita e che si vorrebbe poter fissare.