Al ristorante 12 Apostoli

in corticella San Marco – faremo un viaggio fra sentimenti e sapori

E fra una portata e l’altra

Adriana Cavarero

Guariente Guarienti

Lusia Maresu

leggeranno brani che raccontano di viaggi nel mondo e nell’anima

Perché non vieni anche tu?

Donando un minimo di 30 euro (il ricavato sarà interamente devoluto all’Acero di Daphne) e un libro che – di qualunque genere letterario, di qualunque autore, nuovo oppure usato – che ciascun commensale considera bello od interessante


Casella di testo: Verona, 12 ottobre 2013 - ore 13 IL DOVERE DI ESSERCI a favore dell’associazione L’Acero di Daphne onlus




Casella di testo: Verona, 12 ottobre 2013 - ore 13 IL DOVERE DI ESSERCI a favore dell’associazione L’Acero di Daphne onlus



I libri che i partecipanti regaleranno costituiranno il nucleo di partenza della biblioteca che l’Acero di Daphne allestirà a beneficio dei ragazzi di cui si occupa. Chi vuole può lasciare un bigliettino per spiegare in poche parole perché quel volumetto è importante per la sua vita. Così, chi leggerà il libro avrà un amico nuovo: la persona che l’ha donato all’Acero, in memoria di Laura.

L’Acero di Daphne onlus – http://www.lacerodidaphne.org/home/

per gli eventi, http://www.lacerodidaphne.org/home/index.php/eventi

per informazioni, info@lacerodidaphne.org

L’associazione è nata per onorare la memoria della ventiseienne Laura M., morta dopo una malattia che ha affrontato con grandissima dignità.

Nata il 24 agosto 1985, Laura trascorre da bambina un lungo periodo a Vancouver, in Canada, Paese che considererà sempre la sua seconda patria. Nel 2007, si laurea in Scienze Politiche all’Università di Bologna, intraprendendo poi la specialistica a Torino con indirizzo verso il terzo settore.

Nel 2008 si ammala di cancro. Durante la malattia viene a contatto con centinaia di persone attraverso Facebook e il suo blog: con i suoi interlocutori intesse un fitto scambio di opinioni, pubblicamente ma anche privatamente, via mail; si interroga su argomenti comuni tra i giovani, ma anche sulle grandi questioni della vita, del dolore, della religione. Senza il conforto della fede, assiste alla devastazione del suo fisico con asciutto dolore, senza parole di autocommiserazione, e spesso con una gagliarda ironia.

Molto colta, è appassionata di lingue straniere, letteratura contemporanea e musica d’avanguardia.

Riflessiva e inquieta, sensibile ai temi della giustizia sociale, della tolleranza religiosa e della libertà di pensiero, muore il 30 ottobre 2010.

Il nome dell’associazione, che è stata riconosciuta come Onlus il 24 agosto 2012, proprio il giorno in cui Laura avrebbe compiuto 27 anni, nasce da questo: la foglia di acero è il simbolo del Canada; e Daphne è il nome della ninfa trasformata in alloro da cui deriva il nome Laura.

L’associazione intende principalmente diffondere la cultura delle “cure palliative”, che migliorano per quanto possibile – e a volte è molto, veramente molto – la qualità di vita dei giovani malati di cancro, e vuole promuoverne la pratica tra il personale sanitario, di modo che esse diventino più facilmente disponibili a chiunque possa trarne beneficio.

2012: Attività formative

Corso Cure Palliative

Il “Progetto cure di fine vita”, primo nucleo tematico dell’associazione, tra dicembre 2011 e maggio 2012, attraverso le donazioni spontanee dei suoi sostenitori, ha raccolto 12 mila euro. Grazie a questi fondi, insieme ai risparmi di Laura, il Progetto ha potuto finanziare la partecipazione al corso “Cure palliative e cure di fine vita”, tenutosi a Varenna (LC) nei mesi di Marzo e Novembre, per quattro infermiere dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: sono Antonella Zorzanello, Liliana Constantinescu, Paola Dall’Ora e Roberta Soave.

Il corso di “Cure Palliative e cure di fine vita” che si svolge ogni anno a Varenna è indirizzato a Medici, Infermieri e Psicologi che si occupano di soggetti con malattie inguaribili (cancro, malattie croniche degenerative etc).

Il corso, attraverso lezioni frontali ma soprattutto lavori di gruppo, si prefigge di:

a) sviluppare le attitudini a lavorare in equipe

b) promuovere la diffusione delle conoscenze a rispondere al meglio ai bisogni del malato

c) sviluppare le capacità di risolvere problemi clinici e organizzativi nel modo migliore e nel più breve tempo possibile

d) stimolare la riflessione personale su temi umanistici quali l’etica, il diritto, la vita e la morte, la spiritualità, la comunicazione

e) fornire elementi per gestire le emozioni proprie, del malato e della sua famiglia

f) promuovere negli operatori il rispetto della dignità, delle volontà e dei principi etici, filosofici e religiosi del malato

g) sviluppare la sensibilità a riconoscere il dolore fisico e psicologico del malato e ad agire tempestivamente per portargli sollievo

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2013: Attività formative e progetti

Master in Bioetica

La dottoressa Elena Bravi, psicologa presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Presidente della Società Italiana degli Psicologi Ospedalieri e Territoriali, parteciperà al “Master in Bioetica ed Etica applicata” presso l’Università degli Studi di Torino.

Il Master approfondisce le principali questioni di bioetica emerse negli ultimi decenni nelle aree della biologia e della medicina, tenendo conto delle nuove possibilità che lo sviluppo scientifico consente nella cura della vita umana (etica bio-medica e infermieristica) e nel trattamento della vita vegetale (etica ambientale) e animale (etica degli animali). Si propone anche un confronto aperto con l’ambito della pratica clinica, attraverso l’inquadramento delle principali istanze della bioetica in campo deontologico, relazionale, medico-legale ed economico.

Il Master intende formare figure professionali in grado di operare nei diversi Comitati legati alla bioetica, oltre che negli ordini professionali, all’interno delle imprese e degli enti pubblici e privati, e delle organizzazioni no profit. Esso fornisce inoltre le competenze necessarie per operare sia nell’ambito del giornalismo scientifico che editoriale (riviste specializzate e collane editoriali).

Il Master è biennale, e prevede lezioni frontali, attività didattiche alternative (letture di testi, discussioni di casi, seminari); inoltre, la partecipazione a convegni e conferenze con studiosi di primo piano, italiani e stranieri, nonchè la possibilità di stage secondo le esigenze e gli interessi dei singoli studenti.

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Corso Cure Palliative

Quest’anno l’Associazione finanzia la partecipazione al Corso “Cure Palliative e cure di fine vita” a Varenna (LC) per Regina Nani, infermiera presso l’Oncologia dell’Ospedale Maggiore di Verona.

Per ulteriori dettagli riguardanti il corso, vedere le attività dell’anno 2012.

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Corso di Specializzazione in Musicoterapia

L’Associazione finanzia la partecipazione della dottoressa Lisa Guandalini al “Corso Biennale di Specializzazione di Musicoterapia in Oncologia e nelle Cure Palliative” presso la Fondazione Edo ed Elvo Tempia di Biella.

Il Biennio di Specializzazione prevede campi di studio differenti, progettati per interagire in un itinerario di formazione dove la complessità e la specificità si sposano, per comporre una competenza in cui i confini delle discipline, dei saperi e dei linguaggi, invece di essere considerati come luoghi di separazione o linee di divisione (come accade nella iperspecializzazione), sono pensati come spazi di relazione, di contatto, di scambio e di incontro, per attivare quella multicompetenza necessaria per affrontare in modo adeguato la specificità dell’intervento musicoterapeutico in campo oncologico.

Con questo intento che prevede l’intreccio di diverse discipline, ecco i differenti ambiti di studio:

Area medica: Oncologia e Cure Palliative

Area musicoterapica

Area di psicologia clinica e psiconcologia

Area antropologica