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Introvabilia”, una selezione di volumi rari o semi introvabili, che potete richiedere contattandoci a info@gullivertravelbooks.com: in questo articolo potete trovare “Storia generale del Perù di Garcilaso de la Vega, edito da Rizzoli al prezzo speciale di € 20,66. Vi interessa? Non vi resta che scriver a Gulliver Libri per viaggiare!

Introvabilia”, a selection of rare or semi-unavailable books, which you can request by contacting us at info@gullivertravelbooks.com: here you can find “Storia generale del Perù” of Garcilaso de la Vega by Rizzoli at the special price of € 20,66. If you are interested, write to Gulliver Libri per viaggiare!

Garcilaso de la Vega, detto El Inca, era fi glio di un conquistadores spagnolo e di una principessa inca. Esiliato in Spagna dal natio Perù, raccontò la storia leggendaria dell’antico impero inca, con i suoi riti, la sua religione, la sua civiltà e poi la tremenda conquista spagnola. Garcilaso è affascinato dall’antica civiltà inca, che descrive in modo irrealmente idilliaco, ma esalta la forza dei conquistatori spagnoli, che vede quasi interpreti della volontà divina.

La Storia generale del Perù, per la prima volta tradotta in italiano, è il più vasto resoconto storico della conquista e distruzione compiuta dagli spagnoli, nel XVI secolo, dell’ultimo grande impero ancora ignoto al mondo, quello degli Incas. Ne è autore Garcilaso de la Vega (1539-1616), figlio di un conquistador e di una principessa incaica, che in gioventù aveva assistito alla scomparsa di un mondo da lui ritenuto magnifico. Questo primo volume contiene tre degli otto libri che compongono l’opera. In essi, Garcilaso riferisce l’arrivo degli spagnoli, gli iniziali massacri da essi perpetrati, la cattura dell’inca supremo, Atahuallpa, messo a morte con un processo farsa e dopo averlo indotto, con la falsa promessa della libertà, a fornire oro ai suoi carnefici. Il diramatissimo racconto è senz’altro l’epitome più drammatica e spietata della proiezione europea alla conquista del globo mediante la spada e la croce alleate e della riduzione in schiavitù di interi popoli, in questo caso il peruviano come poco prima il messicano. Fu un’impresa che segnò il destino dell’intero Sudamerica, con la scomparsa delle culture locali e la loro sostituzione con una visione del mondo estranea e inconciliabile. Nonostante il tentativo di fornire una giustificazione razionale dell’opera degli spagnoli, l’apocalittica realtà della Conquista si impone in ogni pagina e paragrafo, facendo della Storia generale del Perù un magistrale affresco contro tutti i colonialismi. L’opera di Garcilaso è insieme una cronaca, e una storiografia in senso moderno che non può tacere sulla dura sorte toccata ai conquistati. Il secondo volume della Storia generale del Perù contiene i restanti cinque libri dell’originale, l’altra faccia della medaglia Conquista: gli spagnoli si sono ormai impossessati dei Perù, l’elemento indigeno è completamente eclissato, divenuto inesistente. Sul proscenio campeggiano unicamente i conquistadores, soldati semplici, comandanti militari, amministratori, esploratori.