Un noto settimanale lo ha descritto come “Una tragedia greca pervasa da polvere, rum e sudore”.
Io , che gia’ amo molto lo Arriaga sceneggiatore cinematografico ( “Amores perros”,” 21 grammi”, “le 3 sepolture”,”Babel” ) e da poco anche regista ( “The burning plain” ) , ho trovato questo libro pirandellianamente messicano e lo consiglio vivamente a chiunque possa apprezzare questo connubio.
Una ragazza viene trovata morta in un campo di saggina. Qualcuno l’ha pugnalata alle spalle. A rinvenire il cadavere è Ramon, un giovane del vicino paese di Loma Grande. La riconosce: è Adela, la ragazza che da qualche tempo riempiva le sue fantasie più nascoste ma a cui non aveva mai rivolto la parola. Di fronte al suo corpo nudo e violato, è assalito da un misto di terrore e lussu ria. Al contatto con la sua pelle morbida e immobile ha la sensazione di conoscerla da sempre. Ma ora è morta. In un primo momento, nessuno a Loma Grande sembra riconoscere la giovane ma una cosa è chiara a tutti: è la ragazza di Ramon. Quest’ultimo, un po’ per debolezza, un po’ per morbosità, non nega la relazione, anzi alimenta la fantasia collettiva. Tanto che quando sarà chiesta vendetta per il corpo immobile della ragazza sarà proprio lui a uccidere colui che tutti pensano sia l’assassino. Della campagna povera e rovente del Messico, Arriaga sceglie immagini forti: volti di uomini, odori di cucina e il caldo costante, elementi di cui la storia è impastata insieme a un’atmosfera pervasa dalla menzogna, quel collante sociale che spesso è più utile della verità. ( dalla seconda di copertina )

Un dolce odore di morte

€ 9,50


• Autore: Guillermo Arriaga
• Editrice: fazi
• Anno: 2007
• Pagine: 186
• Tipologia: narrativa
• Lingua: it
• Categoria: libri
• Area geografica: Centramerica (americhe / Messico)

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