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Introvabilia”, una selezione di volumi rari o semi introvabili, che potete richiedere contattandoci a info@gullivertravelbooks.com: in questo articolo potete trovare “Romanzi della Malesia di Joseph Conrad edito da Mursia al prezzo speciale di € 50. Vi interessa? Non vi resta che scrivere a Gulliver Libri per viaggiare

Introvabilia”, a selection of rare or semi-unavailable books, which you can request by contacting us at info@gullivertravelbooks.com: here you can find “Romanzi della Malesia of Joseph Conrad by Mursia at the special price of € 50. If you are interested, write to Gulliver Libri per viaggiare!

Il libro “Romanzi della Malesia” comprende “La follia di Almayer”, “Un reietto delle isole”, “Il salvataggio” e “Lord Jim”.

La follia di Almayer” oltre ad essere il primo romanzo di Conrad, iniziato nel 1889 e pubblicato nel 1895, è certamente quello che resterà più vicino alle sue radici personali. Le ragioni personali hanno una predominanza indiscussa in “La follia di Almayer” come certa è la suggestione operata sul giovane Conrad da un incontro casuale, in una avanzata stazione commerciale malese, con il prototipo assoluto del colonizzatore ossessionato da un sogno elusivo che sarà la scoperta politica della narrativa conradiana. L’Almayer di questo romanzo è un uomo diviso, mescolanza di sognatore e perdente, la cui “follia” è insieme l’ambizione “locale” di costruirsi una villa sul piccolo avamposto fluviale e quella di vivere in un “grande palazzo ad Amsterdam”.

La narrativa conradiana degli esordi, a cui appartiene “Un reietto delle isole“, è basata sulle esperienze dirette della vita marinara che lo scrittore condusse in gioventù. Questi romanzi vennero letti inizialmente, dai contemporanei, come storie esotico-romantiche. Ma le opere di Conrad nascondono una dimensione coloniale. La trilogia a cui appartiene questo libro presenta una curiosa combinazione di schemi tipici del romanzo popolare e di analisi anti-romantiche e disperate della corruzione morale. Nel romanzo, l’impresa coloniale britannica diventa metafora della violazione, sventurato passaggio verso il buio delle follia da cui è impossibile fare ritorno.

Un’oscura missione da compiere, un’intrusione funesta, uno sconosciuto turbamento dei sensi. È l’insondabile la materia prima di cui è composto questo romanzo, uno dei più inquieti e affascinanti di Joseph Conrad, destinato a occupare, tra i capolavori dell’autore di “Cuore di tenebra” e “La linea d’ombra”, una posizione eccentrica. Pubblicato nel 1920 “Il salvataggio” completa infatti, a oltre vent’anni di distanza, la trilogia aperta da “La follia di Almayer” (1895) e “Un reietto delle isole” (1896). Una lunga e complessa gestazione che riconduce un Conrad più che sessantenne ai luoghi e alle atmosfere della giovinezza e dei suoi esordi letterari: il caldo opprimente, le interminabili bonacce, le immobili notti stellate della Malesia; una natura primordiale capace di insinuarsi nell’animo, sfibrarlo, alterarlo, indurlo alla prolungata inerzia o all’azione estrema. Eroe indiscusso e tragico della vicenda è il capitano Tom Lingard, che già compariva nei due precedenti romanzi della trilogia malese. Qui Conrad lo ritrova più giovane, al comando del brigantino Lightning, impegnato tra gli insidiosi stretti che separano il Borneo dalle isole vicine. Lingard è un inglese che ha reciso le proprie radici, fissando la sua dimora tra quelle acque remote, dedicando la vita al mare, ai commerci, agli affari locali. Per onorare una promessa sta dirigendo la nave verso l’impervia Costa del Rifugio…

Eroe solitario, segnato dalla sventura e dal rimorso, estraniato dalla famiglia e dalla patria, Jim è in fuga. Ha paura del suo passato, smarrito, in balia dei ciechi colpi del caso. E abbandona tutto e tutti, si sposta a Oriente, sempre più lontano, perseguitato dalle sue Erinni. Come in altri suoi romanzi, in «Lord Jim» – scritto nel 1900, perfetto esempio di racconto nel racconto – Conrad sottolinea come nella vita di ciascuno esista un istante cruciale, una “linea d’ombra”: nell’attraversarla si può precipitare o approdare a un porto sicuro. È un attimo, è il momento della prova, e bisogna essere pronti. E laggiù, nella foresta del Borneo, alla ricerca dell’oblio e del riscatto, Jim, Lord Jim, riprende a vivere: riconquista un’identità, ricostruisce un mondo di affetti, ritrova l’occasione di fissare la morte in faccia, di oltrepassare, questa volta pronto, quella fatidica “linea”.