Martedi’ 16 giugno alle 21 vi aspettiamo a Corte Dogana* per un incontro ( apparentemente ) poco legato al viaggio ma è per noi importante e bello ospitare nuovamente Gianni Montieri che dialogherà con Giuseppina Vellone su “Brava Giulia” (Nottetempo) il romanzo ( ahimè postumo) di sua moglie Anna Toscano (1970-2025), poetessa, fotografa e autrice per il teatro.
Un libro che fa male e guarisce allo stesso tempo. È un viaggio delicatissimo dentro le ferite di una famiglia, tra lettere segrete, messaggi vocali mai cancellati e quel disperato tentativo, che appartiene a tutti noi, di essere amati per come siamo.
L’adolescenza di Giulia è divisa tra il silenzio assordante della sua casa veneziana e il fiume di vita del mondo esterno. Il padre medico, rigido e tutto preso da un suo ideale di scienza, tenta di controllare ossessivamente ogni “anomalia” della casa e della moglie. La madre, invece, è un’esteta che lotta contro l’oscurità con velluti, colori e rossetto rosso, ma spesso si ritira sconfitta nella penombra della sua stanza.
Crescendo in questo ambiente repressivo, dove le parole mancano e il dolore viene celato, Giulia trova un senso di liberazione nell’incanto rivelatore dell’arte – imparando a “guardare” dai maestri del Cinquecento – e nella vicinanza inattesa della sua compagna di pallavolo, Nica. Decide così di studiare Storia dell’arte, e parte per Londra: una ribellione contro la tradizione imposta dal padre, che la vorrebbe a Medicina, e una fuga verso l’autonomia. Ma un estremo atto di volontà della madre rompe per sempre l’ingannevole quiete della famiglia, costringendo Giulia al ritorno mentre il padre registra un dolente monologo come ultima, impossibile difesa.
Un coro a tre voci che oscilla tra nostalgia e gioia, rimpianto e rivolta. Anna Toscano indaga le dinamiche famigliari con uno sguardo intrepido e compassionevole e una scrittura di calda eleganza.
Gianni Montieri vive a Venezia. Ha pubblicato vari testi di poesia e saggistica ( l’ ultimo “Non era un mostro strano” per 66thand2nd da noi presentato lo scorso novembre) . Scrive per Doppiozero, minima&moralia, Huffpost e Il Manifesto, tra le altre. Prova a incrociare la letteratura con lo sport per L’ultimo uomo, Rivista Undici e Il Napolista. È redattore della rivista bilingue The Florence Review, ed è coordinatore artistico del Festival dei Matti.
Giuseppina Vellone, psichiatra-psicoterapeuta e’ responsabile e dirigente della “Casa di Deborah”, realtà dedicata al sostegno di ragazzi con famiglie in difficoltà, e responsabile scientifica e socia fondatrice dell’ Associazione “Famiglie per la Famiglia ONLUS”. E’ anche autrice del libro “Fimmini di ruga” (Calabria letteraria 2021).
*In caso di maltempo l’ incontro avrà luogo nel bellissimo spazio di Casa di Deborah, Piazza Mura Gallieno 5, proprio dietro l’ Arena